Lancio del Macintosh 128k

Già nella primavera del 1983 Jobs cominciò a pensare alla campagna di marketing per il lancio del Mac. Il progetto fu affidato all'agenzia Chiat/Day, che sviluppò uno spot di 60 secondi basato sullo slogan "Perché il 1984 non sarà come 1984", un chiaro riferimento al romanzo di George Orwell.

Il filmato, girato da Ridley Scott e diretto da Lee Clow, era incentrato sulla figura di una ragazza con la sagoma di un Macintosh disegnata sulla maglietta nell'intento di liberare l'umanità dal controllo del Grande Fratello: nell'immaginario di Jobs ciò doveva rappresentare la Apple come l'unica forza rimasta in grado di contrastare il predominio di IBM nel mondo dei computer.

Il lancio ufficiale del Macintosh venne fissato per il 24 gennaio 1984, lo stesso giorno dell'assemblea degli azionisti dell'azienda, all'auditorium Flint del De Anza Community College. L'evento fu un successo.

Fu deciso che Jobs avrebbe sfilato da una valigetta il computer appoggiato sopra ad una colonna posta al centro del palco e che sul Macintosh sarebbe stato eseguito un programma appositamente scritto che avrebbe mostrato le potenzialità grafiche e sonore del computer. Per facilitare la visione al pubblico le immagini generate dal computer vennero replicate anche su uno schermo di proiezione posto dietro a Jobs, mentre in sottofondo fu riprodotta "Chariots of Fire", la colonna sonora del film Momenti di Gloria. Fu lo stesso Mac, ad inizio presentazione, a salutare direttamente il pubblico grazie all'uso di una voce sintetizzata:

« Hello, I am Macintosh. It sure is great to get out of that bag!"

La presentazione creata per l'evento era però troppo grande in termini di dimensioni e non poteva essere caricata nella memoria del computer. Per questo motivo fu utilizzato il prototipo del Macintosh 512K, dotato appunto di 512 KB di RAM, mascherandolo nella scocca del Mac 128 k presento sul palco.

Dopo un primo periodo non esaltante, il computer raccolse un buon successo. Nonostante non offrisse possibilità di espansione, non avesse un disco rigido, avesse poca memoria e gestisse solo floppy a singola faccia, la sua interfaccia grafica era un passo in avanti rispetto ai PC ed alle interfacce testuali dei programmi DOS

Francesco de Ritis 150 posts

Adoro tutto degli anni 80, della magica atmosfera che si sprigionava da ogni momento vissuto, da ogni sapore; dalle sensazioni e dai colori.