Ciao

Sin dalla sua presentazione si è particolarmente distinto per la semplicità meccanica: è infatti provvisto di un motore a cilindro orizzontale da 49,3 cm³ a due tempi funzionante con Miscela olio-benzina.

Dotato di un telaio molto semplice in lamiera d'acciaio, le cui forme richiamavano le biciclette da donna del tempo e al cui interno era ricavato anche il serbatoio del carburante (2,8 litri di capacità), di trasmissione automatica a cinghia trapezoidale e di impianto frenante a tamburo, divenne in breve tempo un veicolo di successo.

Uno dei suoi punti di forza era certamente il peso irrisorio, oltre al ridotto consumo di carburante (la casa affermava fosse di 70 km/l) e alla manutenzione particolarmente semplificata.

Durante i quasi 40 anni di produzione (dal 1967 al 2006), con 3 milioni e mezzo di esemplari, il Ciao è stato il ciclomotore italiano più venduto nel mondo durante gli anni 80 e  la sua linea è rimasta pressoché invariata negli anni.

Francesco de Ritis 150 posts

Adoro tutto degli anni 80, della magica atmosfera che si sprigionava da ogni momento vissuto, da ogni sapore; dalle sensazioni e dai colori.